Home » Informazioni

Informazioni

Le ultime sul Digitale Terrestre

Le ultime sul Digitale Terrestre - Canale 2 Radio-Tv

Il 28 luglio 1976, inizia l’era delle radio libere, una sentenza della Corte Costituzionale sancisce la legittimità delle trasmissioni radiofoniche private, purché a diffusione locale. Una sentenza che decretava la fine del monopolio della radio di Stato sul diritto all’informazione via etere.

Da allora l’’Italia ha visto fiorire centinaia e centinaia di nuove emittenti radio-televisive, le uniche in grado di riportare la realtà sociale, politica e commerciali all'interno dei propri territori; finanche le piccole aziende hanno avuto una costante crescita commerciale che non sarebbe stata possibile tramite i canali nazionali.

Purtroppo oggi, a distanza di poco più di 40 anni, tutte queste conquiste fondate sulla libertà e democrazia potrebbero giungere al “Capolinea” facendoci tornare pericolosamente indietro ...

In concomitanza con l’introduzione del nuovo digitale terrestre DVB–T2, molte delle emittenti televisive locali potrebbero perdere le loro frequenze di trasmissione, compromettendo seriamente il principio di Libertà e Pluralismo del settore che è alla base del diritto dei cittadini ad essere informati.

A beneficiare del nuovo riassetto del settore deciso dagli ultimi governi ma portato a termine da PD e 5 Stelle, saranno i colossi dell'emittenza nazionale che, dopo questa brillante operazione, potrebbero detenere il controllo totale dell'etere italiano, in spregio di quanto sancito dalla nostra costituzione.

Vale la pena ricordare che per passare dall'analogico al digitale, non soltanto le famiglie italiane hanno dovuto acquistare nuovi apparecchi di ricezione tv, ma anche e sopratutto le Tv locali sono andate incontro ad onerosi investimenti economici per adeguare tutta la loro catena di tramissione alla tecnologia del digitale terrestre. Molte di queste emittenti sono ancora fortemente indebitate con le banche, avendo affrontato ciascuna grandi investimenti anche nell'ordine di diversi milioni di euro.

Per le TV locali, lo scenario che si presenterà sarà a dir poco catastrofico, il Ministero dello Sviluppo Economico con questo riordino cancellerà quanto stabilito soltanto 8 anni fa, “espropriando” le emittenti locali dell'unico indispensabile mezzo che gli ha garantito l'esistenza... “la frequenza di trasmissione”.

LIBERTA' E PLURALISMO DELL'INFORMAZIONE SOTTO ATTACCO DEI POTERI FORTI.

Secondo il Governo le tv locali, se vorranno proseguire la loro attività sul digitale terrestre, dovranno rientrare in una nuova ( l'ennesima !!! ) graduatoria e collocarsi in posizione utile per richiedere dietro pagamento (non si conosce ancora l'entità di tali somme) una quantità di spazio (Mbite) utile alla trasmissione.

Ovviamente a concedere tale spazio e ricevere i relativi compensi ci saranno i colossi dell'informazione nazionale.

Dallo scorso 5 novembre 2020 centinaia di emittenti radio e tv locali italiane hanno cominciato ad esternare la propria protesta in difesa del pluralismo e della libertà d’informazione, il Presidente della REA, Antonio Diomede ha illustrato i termini della protesta in occasione della riunione del Tavolo di coordinamento TV 4.O convocato lo scorso 11 novembre dal Ministero dello Sviluppo Economico.

In rappresentanza della REA è intervenuto Gabriele Betti, Segretario Nazionale settore Tv, il quale ha esposto al Governo, al Ministro Patuanelli e al Sottosegretario Mirella Liuzzi, il punto di vista delle 900 piccole e medie imprese radio-televisive sull’ingannevole procedura con cui sta procedendo il Governo per realizzare un nuovo oligopolio della comunicazione in violazione dell’articolo 21 della Costituzione, del diritto alla libertà d’impresa e del lavoro.

Nella Conferenza è stato illustrato alla stampa anche il disastroso metodo di attuazione attuato per il passaggio alla nuova televisione DVB-T2, che porterà a conseguenti ricadute negative sul bilancio delle famiglie, che saranno costrette a sostituire i televisori oppure ad acquistare Decoder di nuova generazione.

L’operazione DVB-T2, inopportuna per il cittadino e per gli editori radiotelevisivi in un momento di grave crisi economica e pandemica, entrà in vigore dopo appena 8 anni da quella del digitale DVB-T1 dove furono spesi più di due miliardi di euro per favorire i colossi dell’elettronica di consumo, i telefonici e i duopolisti della comunicazione.

Anche in questa occasione di impropria evoluzione tecnologica ad avvantaggiarsene saranno i telefonici del 5G e i neoliberisti della comunicazione nazionale e mondiale.

A soffrirne saranno certamente quelle 900 emittenti locali alle quali sono state sottratte d’imperio le loro frequenze e private del sostegno economico necessario per garantire il pluralismo informativo e per la quale sofferenza sono a rischio oggi ben 4.000 posti di lavoro, tra cui quelle che ricevete ogni giorno nelle vostre case.

Le domande a questo punto della narrazione sono le seguenti: ma non era questo il Governo che doveva rappresentare il nuovo, interrompendo quella insopportabile catena di privilegi dei poteri forti ?

 

Sul telecomando

Sul telecomando - Canale 2 Radio-Tv

CANALE 2 TV in Puglia LCN 114

CANALE 2 TV in Basilicata LCN 71

CANALE 2 EXTRA in Puglia LCN 286

CANALE 2 EXTRA in Basilicata LCN 186

Sul Bouquet di Canale 2

Sul Bouquet di Canale 2 - Canale 2 Radio-Tv

Il bouquet di Canale 2  è  composto da:

CANALE 2 Tv - CANALE 2 EXTRA - TRC - TELETRULLO - TELEBARI

TELEFOGGIA - CARINA TV - RADIOSA TV.  

 

Televideo

Televideo - Canale 2 Radio-Tv

Sui nostri canali è possibile consultare il Televideo di Canale 2,

che contiene:

Notizie, Programmazione Tv, Annunci Economici  oltre a informazioni generali e tecniche su Canale 2.

Tecnologia

Tecnologia - Canale 2 Radio-Tv

La rete di trasmissione è composta da apparati di ultima generazione a basso

consumo energetico nel pieno rispetto dell'ambiente. La tecnologia di

modulazione DVB-T adottata è la 16 QUAM.

Per la trasparenza

Per la trasparenza - Canale 2 Radio-Tv

In attuazione degli adempimenti previsti dall’ART. 1, COMMI 125-129 DELLA LEGGE 4 AGOSTO 2017, N. 124 CANALE 2 mette a disposizione il file che riporta tali informazioni.